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Parte il Progetto RETRACE-3D

Si è svolto a Roma il 31 gennaio scorso, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il primo incontro del progetto RETRACE-3D (centRal italy EarThquakes integRAted Crustal modEl), finalizzato alla caratterizzazione tridimensionale, geologica e sismotettonica, del volume di crosta terrestre che, a partire dal 24 agosto 2016, è stato interessato dalla sequenza sismica che ha colpito il centro Italia. Il progetto, che ha durata di un anno rinnovabile, è il risultato di una collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il Consiglio Nazionale delle Ricerche – che partecipa con l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR-IGAG) e l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (CNR-IREA) –, e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), con la collaborazione di Eni e Total, entrambe realtà private ma anch’esse parte del Servizio nazionale della protezione civile, che hanno messo a disposizione i propri dati di sottosuolo.